La dimensione coloristica di
Dino Acciaro
A cura di Silvia Ferrara
Vi presento Dino Acciaro
partendo da una nota citazione: “ L’arte scuote dall’anima la polvere
accumulata nella vita di tutti i giorni”. Tale nota famosa di Pablo Picasso
racchiude la grande passione che Dino Acciaro ha per l’arte.
Nativo di Milano dal 2004
s’immerge con dedizione e curiosità nel mondo infinito dell’arte: il suo è un
importante viaggio tra la diversificazione delle tecniche e la combinazione
della materia e del colore.
Ciò che si può considerare
come substrato dell’arte di Acciaro è un linguaggio intimamente espressivo che
fa “sentire” l’opera medesima. Ogni quadro, ricco di percezioni materiali, dona
al pubblico un attimo in cui è presente un’ “impronta meditativa” ove
l’interiorità fluttua con forza ed energia.
La gestualità dell’artista è
di forte impatto emotivo, ed ogni tocco è “magnetico”, richiama anche l’occhio
più distratto, crea “paesaggi informali” che rielaborano universi infiniti
allegorici.
Non sussiste solo un’intensa
gestualità ma Acciaro propone un’espressiva ricerca del colore: la sua energia
pittorica e la continua sperimentazione artistica, liberano un perpetuo
dualismo in equilibrio tra un informale più eterogeneo ed un’astrazione più
decisa.
Dunque quando si guarda una
sua opera si prova una sorta di attimo contemplativo, il desiderio di porre in
evidenza un delicato mistero, colmo di un sublime ritmo compositivo.
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