mercoledì 12 aprile 2017

Opere a confronto

Spider man

E’ un’opera che invita l’osservatore a “sentirsi vivo”, immedesimarsi in modo appieno nel celebre simbolo-personaggio. Nella sua matrice assolutamente informale, ogni tocco appare reale, vivo. L’astrazione dona all’opera una sintetizzazione singolare che mette in risalto una gamma cromatica di colori molto espressivi; la composizione pittorica appare ritmata e richiama talvolta un originale espressionismo. La gestualità ritmica presente nell’opera crea singolari codici estetici che esulano dalla mera decorazione per diffondere e comunicare un messaggio.
C’è dunque nell’astrazione dell’artista una “riduzione minimale” della realtà che conduce alla creazione di tocchi simbolici.
Oltre ad un evidente simbolismo in “Spider man” c’è il desiderio dell’artista di creare un cammino pittorico inaspettato ovvero da un lato suggellare una strada recondita  e dall’altra creare un cammino colmo di fantasia.







Cuore di dragone

Il tocco gestuale di Dino Acciaro si pone in evidenza con forza e determinazione, a tratti si può scorrere un insieme di intarsi che donano al quadro mille emozioni. In tale opera che richiama sentimenti di intensa passione, si possono notare talvolta versi poetici che conducono il fruitore  a guardare il quadro con occhi “puri” come se fossero di un bambino.
La “potenza espressiva ed evocativa” dell’opera fanno riflettere sull’evoluzione dell’animo recondito e sui suoi vari significati.
L’arte di Dino Acciaro richiama un’intensa poliedricità sospesa fra universi paralleli che tessono eventi talvolta narrativi, tal’altre fantasiosi. E’presente una concatenazione di tocchi unici.






domenica 12 marzo 2017

L'essenza nell'arte

La dimensione coloristica di Dino Acciaro
A cura di Silvia Ferrara


Vi presento Dino Acciaro partendo da una nota citazione: “ L’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni”. Tale nota famosa di Pablo Picasso racchiude la grande passione che Dino Acciaro ha per l’arte.
Nativo di Milano dal 2004 s’immerge con dedizione e curiosità nel mondo infinito dell’arte: il suo è un importante viaggio tra la diversificazione delle tecniche e la combinazione della materia e del colore.
Ciò che si può considerare come substrato dell’arte di Acciaro è un linguaggio intimamente espressivo che fa “sentire” l’opera medesima. Ogni quadro, ricco di percezioni materiali, dona al pubblico un attimo in cui è presente un’ “impronta meditativa” ove l’interiorità fluttua con forza ed energia.
La gestualità dell’artista è di forte impatto emotivo, ed ogni tocco è “magnetico”, richiama anche l’occhio più distratto, crea “paesaggi informali” che rielaborano universi infiniti allegorici.
Non sussiste solo un’intensa gestualità ma Acciaro propone un’espressiva ricerca del colore: la sua energia pittorica e la continua sperimentazione artistica, liberano un perpetuo dualismo in equilibrio tra un informale più eterogeneo ed un’astrazione più decisa.

Dunque quando si guarda una sua opera si prova una sorta di attimo contemplativo, il desiderio di porre in evidenza un delicato mistero, colmo di un sublime ritmo compositivo.